giovedì 24 febbraio 2011

Deficit di conoscenza

A volte sembra che qualcuno voglia il mio male,proprio come ieri. Vedo persone così tanto sicure di loro stesse,e poi ci sono io, io che sono una delle ragazze più insicure che esista,che non cammina a testa alta,fiera del suo aspetto, ma che si piega in modo tale che appaia più coperta,racchiusa tra le sue stesse braccia. 
Vorrei essere spensierata,vorrei sorridere con così tanta facilità e sincerità,ma non mi riesce,e ho provato a fare uscire quel lato spensierato di me,ma dura si e no mezz'ora,poi scappa via, proprio perchè non si trova a suo agio in un corpo pieno di malinconia. 
Ieri mattina è stata una giornata iniziata male; la mia macchina non partiva, la macchina di mia madre aveva una gomma bucata, e sono riuscita ad arrivare a scuola,ma in netto ritardo, poichè avevo quel giorno versione di greco. Sono entrata,ma vedendo tutti già scrivere mi sentivo estranea a quel posto,cosa c'entravo io? Mi è salita la tensione,il mio corpo era teso e tremante e sono uscita fuori. Non ho svolto alcuna traduzione. Fortunatamente la mia professoressa me l'ha fatta tradurre oggi, ha compreso e mi ha dato questa possibilità. Ma in tutto questo, dov'era mio padre? Io e mia madre avevamo bisogno di lui. E lui? Il suo telefono era spento,e nonostante ciò poi non ha richiamato. Potevo essere stata investita,o essere in ospedale, o qualunque altro incidente o bisogno,e lui non c'era. Sono stufa di avere un rapporto formale con lui, dovrebbe mettere al primo posto me,sua figlia,non la sua compagna e se glielo dico, rimane in silenzio,o infierisce,perchè si sa, quando si ha un deficit di conoscenza inerente a qualcosa ,ci si infuria, o si nega l'evidenza. 

domenica 20 febbraio 2011

Perchè?

Come al solito torno qui a fine settimana, ancora tre mesi e finisce questa maledetta scuola !
Anzi per ora fa meno freddo, posso stare almeno in classe senza gelare !
Vi aggiorno un po' riguardo questa settimana :
- Nonostante la taglia 36, comprarmi i jeans è sempre un'impresa: non mi piace come mi stanno, mi trovo sempre deforme.
- Ho avuto il compito di letteratura inglese,credo sia andato bene,almeno ormai è passato.
-Per la prima volta mia madre mi ha dato dei consigli utili,mi ha aiutata con Marco, mi ha fatto capire che lui per ora vive un periodo di buio,e io devo essere pronta ad aiutarlo,devo riuscirlo a fare uscire dal suo buio interiore, sia in qualità di sua ragazza sia come unica persona che gli sta realmente vicina.
Mia madre capisce e comprende tutti,ma perchè non me ? Perchè non capisce che vivo anche io da anni dei periodi ancor più brutti? Mi gelava il sangue a sentirle dire che può capitare che a quest'età si possa vivere un periodo del genere. E allora perchè non capisce il mio? Perchè non capisce che il mio corpo trascina i dolori e i segni di un dolore e di un dispiacere mai curato?
-Voglio la primavera,vestiti primaverili,non ne posso più di ombrelli e maglioni.

venerdì 11 febbraio 2011

Amor est morbus

Dopo un anno mi è venuta a far visita la febbre. 
Era da due giorni che il mio corpo cedeva,aveva dolori e implorava pietà, e proprio ieri la mia testa iniziò a martellare,gli occhi diventarono lucidi e la vista sfuocata. Iniziai a tremare,non per il freddo,ma perchè il mio corpo era in tensione,senza un motivo preciso;mi misi a letto con un panno freddo in testa ma la situazione non cambiò molto... ho passato una serata terribile. Adesso sto molto meglio,sono ancora dolorante ma domani devo andare a scuola,ho fatto pochissime assenze ma non mi piace fare assenze,mia madre vorrebbe che restassi a casa ma io mi rifiuto,odio fare assenze!


In questa settimana ho cercato di capire cosa provo per Marco. Non lo capisco. E' amore? Non sento passione,non sento protezione. Mi sento più protetta da F. ( un mio compagno, persona che fa parte della mia vita da due anni,per me importantissima) ,mi sento più amata da F., lui mi dimostra ciò che prova,lui mi dimostra che prova un sentimento amoroso nei miei confronti. Non capisco e vorrei tanto capire.


Ps: il mio peso è ritornato a 38 kg, forse anche di meno, ammetto che non mi dispiace.

domenica 6 febbraio 2011

Mezzo pieno o mezzo vuoto?

Vorrei essere più presente,ma a volte lo studio prende il sopravvento.

Questi giorni sono stati altro che normali, sono stati giorni pieni di diverse sensazioni,un giorno pieno di un amore indefinito, un giorno pieno di angoscia, un altro giorno pieno di sofferenza. Ho sempre cercato di allontanarmi,di distaccarmi da questa parola: Pienezza; è una parola di cui non riesco più a sentire il suono, una parola che vorrei eliminare dal mio vocabolario, una parola da cui allontanarmi per poi raggiungere il tanto desiderato vuoto e caderci dentro. La pienezza fisica,la pienezza dal punto di vista mentale, una pienezza che occupa ogni esperienza delle mie giornate.
Ieri era il giorno pieno di sofferenza.
Ieri avevo un blocco all'altezza dello stomaco, ieri avevo un catenaccio al posto del cuore,ieri raggiunsi un vuoto;ma un vuoto freddo,un vuoto gelido,un vuoto che per un arco di tempo mi ha bloccato ogni reazione.
Ieri è uscita una Federica che era stata celata da più anni, una Federica che era stata sostituita da una figura fredda,arrabbiata con il mondo e materialista.
Ho sempre auspicato ad una vita migliore,ma forse ancora non ho trovato il modo,e questo non è quello giusto.